PREPARAZIONE DEL PANE DI CASA: Cotto nel forno a legna “nto cocipana”
 

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        Alcuni momenti della preparazione del pane

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Questo prodotto genuino , non puo’ mancare nelle case amaronesi. Le persone anziane dicono che: “la sporta è china e a famiglia è ricojiuta”quindi il pane fatto dalle spighe d’oro del grano coltivato e poi macinato dai contadini del luogo,è considerato come simbolo di armonia e pace per la famiglia.

IL LAVATO: pezzo di pasta di pane che viene lasciato acidire per permettere la lievitazione del pane.
La sera prima di fare il pane si rinnova il lavato,quindi si mette della farina in una “zalatera”con dell’ acqua tiepida si manija e il lavato rinvenga. La mattina successiva al rinnovo del lavato si procede alla cernitura della farina fatta” cu crivu”.
La farina di due qualità , rossa e bianca cioè di grano duro e tenero,cernita viene messa nella”MAJIDA”e "MANJIATA" insieme al lavato rinvenuto. Si manija aggiungendo acqua tiepida se l’ impasto viene fatto in inverno onde evitare che l’ impasto non lieviti si “njanca”.

La pasta si strica circa una mezza ora,poi si aggiunge dell’ acqua e si “PUGNIJA”,quindi si “STIPA NTA SPORTA”con una tovaglia edella farina per evitare che la pasta lievitando si attacchi, si copre con delle”MANTE” che danno il calore giusto alla pasta per lievitare.
Dopo che la pasta è lievitata,si mette nella “MAJIDA”e si “SCHIANA” ,si fanno le forme “BASTONI”, “PANI e “PITTE” e si mettono su di un tavolo in una tovaglia si lascia cosi’ riposare un po’ in modo tale che il pane faccia il secondo lievito.

“IL COCIPANA” o comunemente chiamato forno a legna.
La legna piu’ indicata per il forno è quella di ulivo, “FRASCHI D’olivara” ricavata dalla potatura degli alberi d’ ulivi . Quindi si accende il forno e si fa ardere almeno un mazzo di FRASCHI, quando il forno è buono,cioè ha raggiunto la giusta temperatura data dal colore bianco delle pietre poste ai lati del cocipana, si tira la brace “vrasci”con il “tiratura”e poi con il “cadipo”si scopa, si lascia riposare un po’e trascorso il tempo necessario,si mette il pane sulla “pala”con un coltello si fanno dei tagli onde evitare che il pane gonfi troppo.Quindi si fa cuocere circa due ore,la pitta viene tolta dal forno prima rispetto al pane e viene mangiata calda con l’olio extra vergine d’ oliva. Trascorso il tempo necessario il pane viene tolto dal forno con la pala e messo su di un tavolo e coperto con una tovaglia in questo modo il pane fa una seconda cottura.

"PANA E PANICULU" Mais , granturco
INGREDIENTI: farina di pniculu,acqua,sale,lavato e farina di grano tenero(a piacere si puo’ mettere anche peperoncino,olio d’oliva e origano)

PROCEDIMENTO: si impastano tutti gli ingredienti anche il lavato fatto rinvenire la sera prima,e si lascia lievitare circa un’ora. A questo punto si sciana e si fanno le forme che si mettono a lievitare in una tovaglia su di un tavolo in modo tale che il pane faccia il secondo lievito.trascorso il tempo necessario e dopo aver preparato il cocipana si inforna.Questo tipo di pane veniva consumato dai contadini quando la farina di grano era piu’ scarsa o serviva per scambiarla con altri prodotti di prima necessita’,infatti una volta il pane di grano era considerato un lusso e veniva fatto dalle persone benestanti.